Jul 17 2010

Cyaltroni (Urla nel Silenzio)

Published by at 12:08 pm under Apple,iPhone

Immaginate di parlare con un tono di voce normale in una stanza: la vostra voce arriverà chiara al vostro interlocutore a diversi metri di distanza. Ora immaginate di usare lo stesso tono di voce per parlare alla stessa persona in una piazza affollata o durante un concerto rock. Anche avvicinandosi all’orecchio sarà impossibile che si riesca a farsi sentire.

Ecco, quello che vi ho illustrato con questo semplice esempio qui sopra è un efficace modo per dimostrare che il tono/volume della voce (intensità e/o potenza del segnale) non conta una mazza se non si tiene conto del rumore che c’è intorno (noise).

Chiaro no? Direi assolutamente elementare: una trasmissione radio come quella dei cellulari è sostanzialmente equiparabile ad una conversazione fisica.

Per cui anche un paramecio è in grado di capire che per misurare efficacemente l’efficacia di una conversazione è necessario capire e misurare in che modo interagiscono questi parametri, calcolando quello che tecnicamente viene chiamato SNR (signal-to-noise ratio).  Ora però, per essere precisini come tanto a noi, bisogna sia considerare le capacità uditive del nostro interlocutore (la rete dell’operatore) e misurare qual’è il limite minimo in cui lui riesce a capire quello che noi gli diciamo (ground floor – livello minimo di servizio accettato dalla rete) e la nostra estensione vocale (operation range).

Ci siamo, vero? Non è poi così complicato… ecco, andiamo avanti.

Ora la domanda è: se dobbiamo tenere conto di tutti questi parametri, come è umanamente possibile prendere in considerazione un test in cui l’unico parametro misurato è il volume della vostra voce? Converrete anche voi che è una tecnoputtanata di proporzioni APOCALITTICHE, vero?

Ora qualcuno è in grado di spiegarci come mai TUTTI (eccetto Anandtech) hanno preso posizioni contro l’iPhone 4 sventolando test che a confronto quelli delle pillole dimagranti che dormi e ti risvegli magro come Bar Rafaeli (o muscoloso come Raoul Bova, a scelta) sembrano usciti dai laboratori del MIT?

Ieri Apple ha tenuto una conferenza stampa, nella quale, in modo ovviamente molto divulgativo, ha dimostrato sia che il problema del “calo delle tacche” è fisiologico a qualsiasi device che opera con un’antenna, sia che iPhone 4 è uno dei telefoni più performanti mai visti. Il contatto diretto con l’antenna, essendo noi fatti al 75% di acqua ed essendo l’acqua un elemento che alle onde radio sembra non stare parecchio simpatico, provoca una diminuzione del segnale, ed essendo le antenne di iPhone 4 direttamente esposte il calo è più evidente.
Ma essendo il noise-to-signal ratio dell’iPhone molto elevata, questa attenuazione è ininfluente ai fini delle performance globali del telefono. Per tornare al nostro esempio, se rimango in una stanza vuota pur diminuendo la potenza della mia voce l’interlocutore udirà senza problemi le mie parole.
Ovvio che se l’interlocutore ha dei limiti, tipo che è mezzo sordo, si arriverà subito ad un livello al quale la conversazione si interromperà (ground floor), allo stesso modo se sono in grado di parlare a volumi molto alti (operation range), anche se il rumore dovesse alzarsi io sarò in grado di mantenere un tono di voce sufficientemente alto per continuare la conversazione.

Ci sarebbe da aggiungere qualche altra cosina tecnica, tipo che l’ “intensità di segnale” ( che si misura in dB) è una misura adimensionale, essendo questa un logaritmo di un rapporto tra due misure della stessa dimensione, per cui trattare un solo “punto” in più nel range operativo come se fosse su una scala lineare equivale a palesare la propria incompetenza in modo clamoroso. Tipo per i terremoti con la Scala Richter, dove c’è gente che pensa ancora con la Scala Mercalli.

Riassumendo, perché faccaldo e si avvicinano le vacanze estive, diciamo che per l’ennesima volta abbiamo assistito alla fiera dell’ignoranza, che con tutta probabilità i più coglioni stupidi si arroccheranno sulle proprie posizioni contro Apple (traducendo pateticamente il “se dite che i bumper sono indispensabili, ve li regalo, ma finitela di rompere i calangiones” come un’ammissione di colpe che non esistono), i più scaltri invece faranno finta di niente e lasceranno che le loro mischiate finiscano nel dimenticatoio.

A posto così, come dice l’arcangelo del bene che vive con un fegato nuovo: “if you don’t want an iPhone 4 don’t buy it, if you bought one and you don’t like it, bring it back.”

Buone vacanze.
iRev, on behalf of himself and *some* member of DarkApples Hacking Team.

PS: il discorso delle “tacche” e dell’algoritmo corretto da Apple è più complesso di come vi è stato spiegato in giro, perché implica anche il corretto funzionamento di quella parte di firmare che si chiama “sensing”, e che consente di far fronte alla diminuzione delle prestazioni aumentando le emissioni radio. Chi dice che non si può fare, e che il software non può influenzare il comportamente dell’Hardware è un perfetto imbecille. Per farlo tacere ricordategli come funziona l’overclocking dei processori.

PPS: i nostri iPhone 4 funzionano perfettamente senza bumper, che detto tra noi ne rovina anche l’estetica. Non lo prenderemo, non ci serve. Se mai dovessimo avere un iPhone che funziona male (difettoso), ce lo facciamo cambiare da Apple, così come è stato nei secoli dei secoli.

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