Aug 23 2008
L’insostenibile pesantezza di iTunes.
Molti ci chiedono spiegazioni riguardo alla questione del “credito scalato” con gli IPA crackati, mentre su alcuni “siti fighi” sono addirittura nate delle speculazioni portate avanti da “tecnomentecatti”: visto che i dubbi e la disinformazione dilagano, abbiano compilato una piccola FAQ, in modo da chiarire – speriamo definitivamente – la questione.
(ndr: le domande sono prese direttamente dai commenti o ci sono state riportate da utenti che le hanno lette su “siti fighi”)
Let’s go FAQ yourself.
D: Se metto un IPA crackato sull’iPhone, Apple mi scala il credito?
R: No, e noi non abbiamo MAI detto questo. Magari prima di dire idiozie imparate a LEGGERE BENE quello che scriviamo. Se scompatti un IPA cracckato, lo copi via SSH sull’iPhone e lo firmi con LDID non rischi nulla, o per lo meno non rischi nulla nell’immediato. Come abbiamo scritto CHIARAMENTE, si parla di iTunes, non di iPhone.
D: Se metto un IPA crackato dentro iTunes, Apple mi scala il credito?
R: Certamente si, ma dipende da quello che fai. Se ti limiti a normali operazioni quali il Sync e/o l’acquisto di Applicazioni da AppStore (anche gratuite) non succede nulla. Se invece cambi qualche cosa (è sufficiente dare un nuovo nome all’iPhone) parte il “Check for purchase” e Apple allinea il suo “database acquisti” con quello trovato nel vostro iTunes. Nessuno ha notato che dopo ogni restore arriva una fatturina (di ZERO Euro) da Apple? Fate una prova semplice semplice: trovate in giro un’IPA da 0,79 Euro (si, si trovano anche quelli), la mettete in iTunes il quale provvederà a caricarla sull’iPhone, e poi cambiate semplicemente nome all’iPhone, oppure fate un restore. Poi guardate la fattura che vi recapita Apple, e diteci come è andata.
D: Ma se io non ho un account iTunes Store come fà a scalarmi il credito?
R: Ma che domande IDIOTE fai? Se non hai un account iTunes Store è OVVIO che non può scalarti il credito, ma non puoi nemmeno scaricare nessuna App (nemmeno gratuita) dallo Store!
D: Ma tutto questo ha qualcosa a che vedere con KillSwitch?
R: Ok, che non hai mai capito NULLA di tecnologia ormai è conclamato, come lo è altrettanto che probabilmente fai fatica a gestire anche un computer della Clementoni, ma almeno RAGIONA. KillSwitch è una semplice BlackList sull’iPhone aggiornata in remoto da Apple, il “Check for purchase” è un riallinemento tra il tuo iTunes e Apple. L’unica cosa che hanno in comune è che sono EVIDENZE del fatto che i prodotti di Apple hanno un costante dialogo con i server di Cupertino.
D: Qual’è il livello di controllo di Apple sugli iPhone (o su iTunes)?
R: Elevatissimo. Per questo motivo noi stiamo da tempo dicendo che non è tutto oro quello che luccica. Rispetto alla versione 1.1.x di iPhone e alle vecchie versioni di iTunes è cambiato moltissimo. La catena iPhone – iTunes – Apple è molto stretta, e le piene funzionalità di ogni dispositivo dipendono dallo scambio di comunicazioni con Apple. Per quello che sappiamo (e stiamo continuanto a lavorarci sopra) iTunes parla “troppo” con Apple. Non ci stupiremmo se – come avviene da sempre con i Nokia – in Apple abbiano traccia dell’intera vita degli iPhone (quante volte avete fatto un restore, che cosa avete combinato, etc.) Con i cellulari Nokia – ad esempio – questa prassi è considerata assolutamente normale. Ad esempio, se cambiate il “Product Code” ad un Nokia N80 brandizzato Vodafone e poi lo riflashate per farlo diventare un N80i “sbrandizzato”, anche se poi lo riportate alla situazione iniziale, la prima volta che andrà in assistenza la Nokia se ne accorgerà, facendo decadere la garanzia. Senza contare poi la possibilità (che però viene lasciata agli sviluppatori dei programmi di terze parti di Symbian) di disintallare versioni crackate dei programmi a distanza. Visto che queste tecnologie sono vecchie di anni, mi sembra stupido (oltre che presuntuoso) voler NEGARE a tutti i costi che Apple non le abbia implementate.
D: Ma i vostri iPhone sono Pwnati?
R: Ovviamente, ma non i nostri “personali”! Abbiamo sia iPhone 2G USA, che iPhone Francesi regolarmente Attivati, e anche iPhone 3G pwnati, che sono stati “immolati” all’altare dello studio e della ricerca, ovvero dell’Hacking. Non credevate forse che tutte le cose che abbiamo scritto in questo blog siano frutto di sedute spiritiche o di pratiche di chiromanzia? Siamo seri: tutto quello che diciamo è frutto di ore di studio, test, discussioni e prove pratiche.Tutto documentato e tutto dimostrabile e ripetibile.
A differenze dei “siti fighi”, la cui attività prevalente è il commento/ricamo di “copiaincolla” di rumors o di tecnoputtanate prese bovinamente in giro per Internet, noi prima di scrivere qualche cosa la proviamo di persona. Qui dentro non troverete MAI un’articolo declinato al “condizionale”. Se sappiamo parliamo, se non sappiamo stiamo zitti. Si fà sempre più bella figura.
iRev, on behalf of Darkapples Italian Hacking Team
PS: And now for something completely different...
Coming soon on AppStore near you, naturalmente GRATIS (e OpenSource!).
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