Aug
13
2008
A questo punto potevamo dire “noi ve l’avevamo detto”, ma sarebbe banale e non è nel nostro stile. Invece, alla luce di quello che Mr. Steve Jobs in persona ha dichiarato, riteniamo sia molto più utile fare il punto della situazione e vedere/ripassare quali sono le reali possibilità di attacco da parte di Apple (leggasi: di quale potenza di fuoco dispone) e di cosa si servirà nel prossimo futuro. Continue Reading »
Jul
26
2008
Abbiamo ricevuto commenti da veri Geni del Marketing, da figure di spicco dell’Hacking Internazionale, da Programmatori di Fama Mondiale e da Tuttologi di varia estrazione. In pratica, da un manipolo di poveri mentecatti.
Ad uso e consumo di questi (dei quali solo alcuni hanno le palle per firmarsi), facciamo che adesso vi facciamo leggere una cosina, sulla quale ci limiteremo a sintetizzarne i contenuti, invitandovi seriamente a riflettere. Con la VOSTRA testa.
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Jul
21
2008
Ok, crediamo che questo stralcio di “intervista” che ha rilasciato Pumpkin del Dev/Team richieda di essere argomentata, almeno per la parte che ci riguarda direttamente, visto che ad oggi siamo stati gli unici a mettere tutte le carte in tavola e parlare di TPM e della potenza (inespressa) di fuoco di Apple.
Il rumor più diffuso è quello che riguarda “Palladium” (o TPM), che essendo attualmente utilizzato dai dispositivi Apple, rende impossibile per te (credo si riferisca a Zibri) di “giocare online con i legittimi acquirenti”. Questa non è altro che una sciocchezza detta da persone disinformate, e mentre vi è il potenziale di alcuni definizione di trusted computing su iPhone e iPod Touch, la Apple non lo sta usando e non è in grado di distinguere in remoto un dispositivo pwnato da uno legittimamente attivato. Questo doveva ovviamente trasparire dai nostri esempi di esecuzione delle applicazioni dell’AppStore accanto a quelle non autorizzate, ma “ovvio” è un termine molto relativo.
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Jul
21
2008
Apple non ha NESSUN bisogno di chiedere l’IMEI a nessun Gestore, gli basta interrogare il telefono per conoscere IMEI (International Mobile Equipment Identity), l’ESN (Electronic Serial Number) e MEID (Mobile Equipment Identifier). A questo aggiungiamo la chiave RSA dell’ARM (univoca e cablata dentro il processore al momento dell’assemblaggio) per avere tutte le informazioni che identificano un iPhone in modo univoco ed inequivocabile.
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Jul
14
2008
No, non abbiamo una posizione sul comportamento di George Hotz che, dileggiando in modo abbastanza pesante il buon Zibri, sfida l’iPhone/Dev a rilasciare alla svelta la versione per 2.0 di PwnageTool, altrimenti si “vedrà costretto” a pubblicare yiPhone, costruito usando lo stesso Exploit di Pwnage. Però crediamo che la possibilità che qualcuno utilizzi l’Exploit sull’IBOOT (no, non è un programma come avete letto in giro) per produrre un “DO-IT-ALL” nello stile di ZiPhone e rubare la “scena” ancora una volta – è assolutamente concreta.
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