Jul 06 2008
L’amico Fritz.
Rispondiamo alle centinaia di commenti, alcuni pervenutici direttamente altri postati in giro per i forum dedicati all’iPhone, approfittando per fare ulteriore chiarezza, e per porre un freno a coloro che, nella loro arroganza ed ignoranza, insistono nel dire che “tutto è violabile” e confidano nella Comunità Hacker. Percui la “Comunità Hacker” ringrazia della fiducia, ma risponde e precisa così:
Innanzitutto i paragoni con i (penosi) tentativi effettuati in precedenza di introdurre il TPM / Palladium (es. Windows Vista) sono completamente inutili. Mentre prima ci trovavamo di fronte a un TPM che veniva fatto lavorare in un ambiente NON-TPM (ad esempio il meccanismo del DRM), ora con iPhone ci troviamo di fronte ad un sistema INTERAMENTE TPM-BASED. Cosa significa questo? Semplice, mentre prima potevamo lavorare nella parte di sistema “non protetta” per cercare un varco o un bug, ora invece ci troviamo davanti ad un “monolite” completamente chiuso.
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