Jan 29 2010
Thoughts on iPad.
Boing. E’ arrivato. E’ iPad.
E ha diviso la rete: qualche entusiasta, molti detrattori, tantissimi scettici.
E senza girarci tanto intorno, due sono le UNICHE cause dello scetticismo e della delusione che dilaga: il fatto di essere già assuefatti ad un dispositivo multitouch e di trovarlo ormai “normale”, ed il fatto di montare iPhone OS, che è come sappiamo blindato, con tutte quello che ne consegue. Il resto è una pletora di esternazioni (più o meno condivisibili) che vanno dalla mancanza di aspettative causate dai rumors e dai propri desiderata fino ai peggiori deliri da bimbominkia.
Prima però vediamo intanto di rinfrescarci la memoria, tornano al 2007: quando usci l’iPhone tutti pestarono i piedi per la connettività 2G, per la chiusa dell’OS, per la mancanza di MMS e riprese video, e via discorrendo. Poi sono usciti il 3G e il 3Gs (naturali evoluzioni) che hanno introdotto – come è giusto nel ciclo vitale di un prodotto – le cose che mancavano.
Delusione e derisioni dilagavano ovunque, che a confronto l’iPad è stato accolto con una standing ovation.
Leggete il labiale: QUARANTA-MILIONI-DI-IPHONE-VENDUTI. QUARANTA-MILIONI.
Il dato si commenta da solo. Usciranno altre versioni di iPad, accessori, contenuti, applicazioni. E lo comprerete tutti. Se non questo, comprerete le successive versioni, e lo farete perché iPad ha definito una “terza via” tra il telefono e il “traditional computing” (Laptop e Desktop), aggregando tutto quello che c’era in mezzo. Ebook, Audio e Video, una rivoluzione della generazione e nella fruizione di contenuti 2.0. Provate solo a navigare su FriendFeed, Facebook, o su un blog qualsiasi con l’emulatore dell’iPad, e vedrete voi stessi.
Ok, è vero: il nome è indecente, in mancanza di altri primati, intanto possiamo dargli il premio per il peggior nome, che ci sta tutto. Il resto, guardando il podcast della presentazione, il video introduttivo sul sito di Apple e le testimonianze di chi ha avuto la fortuna di provarlo, è semplicemente MICIDIALE. ”Blazing fast”, e si vede. l’iPhone 3Gs è lontano anni luce da quelle performance. Qualsiasi cazzutissimo NetBook è lontano ERE da quella velocità. L’OS è chiuso, come quello di iPhone e iPod Touch. E’ un male? Non credo: a parte che pestare i piedi su un OS chiuso quando il mondo sta correndo verso Cloud Computing, WebApp con Ajax e Sharing/Storage Online è come piangere per l’introduzione del servosterzo e dell’aria condizionata. Non si rischia di passare per ridicoli, si fa la figura degli idioti.
Cosa manca in questo iPad 1.0? A mio parere Apple avrebbe potuto fare uno sforzo in più e inserire una Webcam, ma è anche vero che inserirla avrebbe fatto levitare i costi e ridotto il consumo di batterie, che sono eccezionali se paragonate a qualsiasi NetBook (e ridicole se paragonate ad un Kindle qualsiasi). Apple ha già aperto parecchie cose nell’SDK della 3.0, e nella 3.2 ancora di più (incluso il VoIP ove 3G) e tra queste la possibilità di interfacciarsi ad un device esterno. Quanto passerà prima che qualche produttore esterno faccia una telecamera iPad-look-alike da attaccarci sotto, o da attaccarci sopra collegata in Bluetooth? Poco, davvero poco.
Ora potremmo anche argomentare sugli altri motivi che hanno causato delusione, disappunto e tentativi di suicidio da parte dei bimbiminkia (non telefona, ma non è un telefono, non ha Flash, ma ha l’HTML5, non ha l’USB, ma ha uno storage sandbox raggiungibile via cavo – che è USB – e via rete, e via discorrendo), ma non voglio infierire.
Non ci rimane che aspettare le App e le WebApp che arriveranno: Photoshop, Aperture e LightRoom, la suite Office, e tutto quello che avete sempre sperato ma che fino ad oggi non è mai stato possibile.
iRev, on behalf of himself and some other member of DarkApples Italian Hacking Team.
PS: non mi sono dimenticato di argomentare sul background: e che richiederlo è una stronzata micidiale. Basterebbe – per fare un esempio pratico – che in Skype implementino le notifiche push, in modo che quando arriva una chiamata mi si apra l’applicazione. Senza brasarmi le batterie. Così, per dire, e sempre per non infierire.
PPS: Stay tuned, The Amazing Pwindle è quasi pronto!
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